In Trentino amiamo le sfide, soprattutto quando uniscono visione e territorio.
Ci piace fare le cose bene, e farle in grande quando le condizioni lo permettono. Ci piacciono le sfide tecnologiche che nascono da bisogni concreti, e che si trasformano in soluzioni utili, sostenibili, replicabili. Lo abbiamo raccontato per esempio con Be Factory, la nuova casa delle imprese green-tech trentine un luogo dove nuove aziende possono insediarsi e crescere in armonia con l’ambiente. Ma c’è di più.
Quello che ci piace davvero, è che queste sfide possono prendere forma in tutta la provincia. Non solo nei grandi laboratori, nei campus universitari o nei centri di ricerca della Val d’Adige. Ma anche nelle valli, nei piccoli comuni, nei luoghi che da fuori potrebbero sembrare “periferici” e che invece, da qui, sappiamo essere parte essenziale del nostro ecosistema.
Un data center italiano, nel cuore della montagna trentina
È questo lo spirito che ha dato origine a IntActure, il primo data center operativo in Europa realizzato all’interno di una miniera attiva, nel cuore della Val di Non. Inaugurato nel giugno 2026 e oggi operativo, si trova a circa 100 metri di profondità nella miniera di dolomia di Tassullo, nel comune di Predaia. L’infrastruttura è stata progettata per coniugare sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità ambientale e ospita anche una piattaforma di supercalcolo per l’intelligenza artificiale.
La roccia, qui, è un alleato: mantiene naturalmente una temperatura stabile intorno ai 12 °C e offre una protezione naturale all’infrastruttura. Queste caratteristiche permettono di utilizzare il free cooling per gran parte dell’anno e di ridurre il fabbisogno energetico necessario al raffreddamento.
A realizzarla è stata Trentino DataMine, una società nata da un partenariato pubblico-privato. Ne fanno parte l’Università degli Studi di Trento, che detiene il 49% del capitale ed è responsabile dell’indirizzo scientifico, e un raggruppamento di imprese trentine composto da Covi Costruzioni, Dedagroup, Gruppo GPI e ISA – Istituto Atesino di Sviluppo. Competenze diverse, dalla ricerca alle infrastrutture digitali, dalla sanità alla finanza, messe insieme per realizzare un progetto tecnologico fortemente radicato nel territorio.
Innovare ovunque. Anche dentro una montagna
IntActure è una storia di innovazione, ma anche di visione territoriale. In Trentino, infatti, l’innovazione non si concentra solo in pochi chilometri quadrati: la cultura dell’investimento diffuso è un tratto distintivo. Anche nei luoghi più piccoli, il tessuto pubblico e privato collaborano per intercettare i bisogni e costruire soluzioni.
Anche nei luoghi apparentemente più distanti si possono attirare competenze e attivare filiere hi-tech. Lo raccontiamo spesso: anche a Pergine Valsugana, ad esempio, si fa ricerca avanzata nel campo delle scienze della vita. E in Val di Non, oggi, una miniera attiva ospita un’infrastruttura digitale capace di raggiungere circa 200 petaflops per l’inferenza AI e fino a 10 petabyte di capacità di archiviazione.
Perché in Trentino non esistono “periferie”: esistono territori diversi, con sfide, potenzialità e identità proprie. E un sistema pubblico e privato che investe anche fuori dai centri principali.